venerdì 19 settembre 2014

Le aziende come i Dinosauri

Un modo di vedere il mondo dell'impresa, dell'economia e del lavoro molto utile è quello di paragonarlo ad un ambiente naturale in cui agiscono esseri viventi.

Ovvero come se ogni impresa, azienda e lavoratore fossero degli organismi che cercano di sopravvivere, difendendosi dai pericoli del proprio ambiente e cercando di procacciare cibo per la sopravvivenza.

Questa immagine, in effetti, è molto più vicina alla realtà di quello che si pensa.

Ricordate i dinosauri? Erano animali che dominavano la terra prima che i mammiferi (cioè il tipo di animali a cui appartiene anche la razza umana) e poi l'uomo si sostituissero a loro nel dominio di questo pianeta.
I dinosauri erano animali dalle dimensioni poderose e dalla forza devastante. Erano dei colossi. Sembravano invincibili.
Avevano sviluppato un loro modo di sopravvivere ed, in effetti, quel metodo funzionava.

Poi qualcosa (non si è mai veramente capito cosa ma non è questo il punto) nell'ambiente cambiò!
E questo cambiamento improvviso colse i Dinosauri impreparati.
Troppo grandi, troppo rigidi con soluzioni di sopravvivenza troppo statiche. Per loro è stato impossibile trovare nuove soluzioni per adattarsi ai cambiamenti e tali cambiamenti li hanno sterminati.
Di tutto quel periodo d'oro, rimangono a distanza di milioni di anni solo briciole del loro dominio.

Questa storia, ci deve far riflettere (cambiando le cose che si devono cambiare perchè il paragone calzi) su ciò che accade ora nel nostro mercato e ciò che sta accadendo alle nostre aziende.

L'Italia ha sviluppato delle modalità di fare impresa sue specifiche. Essendo una nazione con molte particolarità e differenze anche spostandosi di 100 km sul suo territorio, era normale che la sua struttura economica sarebbe stata molto complessa.
E frazionata in milioni di piccole e piccolissime imprese.

Come in altri articoli abbiamo sottolineato, qualcosa è cambiato nell'ambiente economico. E' stato un cambiamento rapido, rapidissimo. Le cose sono mutate nel giro di un anno o due. Praticamente niente se pensiamo che anche un individuo programma i suoi investimenti e le sue scelte con un orizzonte spesso di decine di anni.

Questo cambiamento ambientale ha varie cause. Ma anche in questo caso, non è questo il punto.
Il punto è che qualcosa è cambiato.
Se prima la ditta CAIO andava avanti facendo fronte alle sue esigenze con un finanziamento bancario o con la possibilità di ricorrere ad un finanziamento bancario...... adesso quel finanziamento non c'è più!
Se prima la ditta TIZIO poteva contare su un potenziale bacino di 1.000.000 di clienti, adesso quel potenziale bacino di utenza si è ridotto a 600.000 clienti.

E così di questo passo.

I cambiamenti sono vari e si riducono ad un solo concetto: le condizioni di sopravvivenza sono diventate più dure ed ardue.

Il che significa solo una cosa. Che ogni organismo vivente (azienda o lavoratore) deve trovare nuovi sistemi per procacciarsi la sua sopravvivenza.
Nuove soluzioni, nuovi prodotti, nuovi modi per proporsi, nuovi canali, nuovi mercati, nuova organizzazione, nuovi punti di vista.

E dire che tutto questo rinnovamento non può essere fatto perchè mancano le risorse è assolutamente inappropriato e illogico. Sarebbe come un animale predatore che siccome è senza cibo decide di non andare a cacciare perchè consumerebbe le sue ultime energie.
Se non va a cacciare, morirà! Forse dopo ma se non si procura prede, è sicuro che morirà. Consumerà le proprie riserve e morirà!
Se va a caccia, forse corre qualche rischio. Rischia di consumare più velocemente le sue riserve, è vero ma si sta dando la possibilità di trovare la salvezza. E di non morire di fame.
Vedete come può essere?

Un'azienda che decide di non investire (in promozione, cambiamenti organizzativi, marketing, formazione o aggiornamento professionale, nuovi mercati, nuova tecnologia, etc.....) perchè i tempi sono duri è come quel predatore di cui parlavamo qualche riga fa....
Se un'azienda non investe ora, quando lo deve fare? Quando le cose vanno bene? Ah...... ma dai.....
E se anche fosse, ciò significa che 10 anni fa (quando le cose andavano bene!!!) le aziende hanno investito e sono cresciute!!!!!!!
Innanzitutto se intervistavi gli imprenditori 10 anni fa non ti dicevano che le cose andavano bene. Ed è logico. Perchè non è un fattore assoluto. Cosa significa esattamente che "le cose stanno andando bene"?
Poter affermare ciò è sempre relativo. Relativo a quale termine di paragone prendi.
Ad esempio, rispetto ad oggi, il mercato di 5-8 anni fa era migliore. C'era più fiducia e più movimento di denaro. Ma se facevi qualche domanda alle persone 5-8 anni fa le risposte ci avrebbero sorpreso.

Il punto, quindi, quale è esattamente?
Che un'azienda deve orientarsi permanentemente verso una struttura che sia pronta ad adattarsi ai mutamenti del proprio ambiente. Ciò non significa che l'azienda deve restare piccola o che non debba investire. Anzi molto spesso è proprio l'opposto.
Significa che se un'azienda sta prosperando in un certo ambiente economico, essa deve avere soluzioni di riserva nel caso in cui questo ambiente si modificasse improvvisamente.
Possono essere meccanismi organizzativi interni oppure può essere un processo di formazione continua per cui l'azienda tende a seguire e, meglio, ad anticipare quelli che sono i cambiamenti o le tendenze di cambiamento.

Ad esempio e giusto per citare la cosa di sfuggita..... il commercio si sta spostando sempre più sulle piattaforme dei telefoni cellulari di ultima generazione. Un negozio al dettaglio può ignorare questa tendenza oggi? Far finta di niente sarà distruttivo per tutte quelle attività commerciali che pensano che si possa vendere oggi così come si faceva quando si apriva un negozio negli anni '80.

La Learning School opera in questo contesto.
Affianca le aziende e le attività commerciali per esaminare quali sono i punti di rigidità dell'impresa.
Indica quali siano le possibili soluzioni e concorda con l'imprenditore dei processi di cambiamento o di miglioramento della capacità di adattarsi dell'azienda.

Non finite come i dinosauri. D'accordo aspettare gli interventi della Banca Centrale Europea, dell'Unione Europea, del Governo, dell'Amministrazione Regionale o del Comune in cui si vive.
D'accordo aspettare il parlamento perchè produca nuovi sistemi legislativi che aiutino le aziende.
Ma, a parte che si tratta sempre di un aspettare di cui non abbiamo il minimo controllo, non è quella la via.
Prova ne è che anche adesso ci sono aziende che stanno prosperando perchè hanno trovato le soluzioni giuste per loro.
Non esitate quindi a contattarci....
UNA VALUTAZIONE GRATUITA (CHECK-UP AZIENDALE) DELL'EFFICIENZA DELLA VOSTRA AZIENDA E' DISPONIBILE TRAMITE I NOSTRI CONSULENTI.

Grazie per l’attenzione.

Crederci sempre

Coinvolti sempre più dalla spinta di un mondo che si basa sulla meccanica e sulla strumentazione, ci dimentichiamo che solo l'individuo è il vero motore del mondo.
Pensateci un pò.....

Se ci voltiamo e guardiamo cosa c'era su questo pianeta solo poche migliaia di anni fa, vediamo che è stato solo L'UOMO, con la sua ingegnosità, la sua fantasia e la sua tenacia ha creato tutta la tecnologia che ci circonda.

Purtroppo, adesso che siamo circondati da tutti questi strumenti e questa tecnologia, pian piano ci stiamo dimenticando chi è il vero artefice di tutte le creazioni. Ovvero l'uomo stesso.

Parlando con tanti imprenditori, osserviamo sempre più, da parte loro, un certo sconforto sul proprio futuro.

Sembra che qualcuno si aspetti che sia la propria impastatrice a dover creare la propria azienda.
O la propria betoniera.
O la propria auto di rappresentanza o il proprio computer.

Tutti questi oggetti sono, appunto, oggetti.
C'è solo una fonte creativa nell'azienda e questa è l'individuo.

Se l'individuo smette di crederci, tutta la realtà che lo circonda si sfalda in quella misura. Perchè egli è proprio colui che tiene insieme le cose. Le cose, da sole, non si perpetuano.
E la riprova è vedere in che condizioni si riduce un caseggiato, una fabbrica o qualsiasi cosa se la abbandoniamo a se stessa.

Crederci sempre..... non è un dovere. Neppure un piacere. 
Non deve essere una regola. Non è qualcosa da fare perchè alla moda o perchè così ci puliamo la coscienza.

Credere sempre alle mete che ci siamo posti è solamente l'unica via percorribile e funzionale.
Qualsiasi altra strada non porta da nessuna parte.
Sic et simpliciter. Semplicemente così.

Un imprenditore che pensa che egli non sia il creatore della sua azienda, parte già con il piede sbagliato.
Proprio l'altro giorno discutevamo con un imprenditore che scommetteva sul suo futuro e quello della sua azienda.
Egli è il guerriero che mancava. Egli è il supereroe che tutti attendevamo.
Egli è quello che ha il vero superpotere che salva tutti.
Crederci.......
Sempre.....

La Learning School lavora a fianco degli imprenditori, piccoli o grandi che siano per tenere viva questa fiamma che arde dentro di loro. Non è solo una questione di fare qualche soldo in più e non è solo una questione di far quadrare i conti.
Parliamo di vita, di senso delle cose, di mete e di conquiste.
Che sia aprire un nuovo negozio, che sia difendere i posti dei propri collaboratori o che sia aumentare il fatturato parliamo di sogni e di mete a cui si da l'anima.

Contattaci. Un colloquio Learning School non ha costi. E puoi scoprire che ci sono dei modi per continuare a crederci....
Credici sempre.....

domenica 27 luglio 2014

Impresa e imprenditore non sono la stessa cosa.

Si dice spesso che l'Italia sia diventata una grande potenza economica grazie alle sue piccole e medie imprese.
Sicuramente il tessuto economico italiano è estremamente peculiare così come unici, determinati e talentuosi sono gli imprenditori italiani.

Che l'enorme peso della piccola e piccolissima impresa sia stato un fattore di successo non è nostro compito stabilirlo.
Anche perchè è un giudizio arduo basato su molte ipotesi e fattori arbitrari di cui non avremo mai un riscontro effettivo di tipo scientifico.

Sta di fatto che è invece oggettivo quanto spesso l'imprenditore italiano confonda se stesso con la sua impresa.
Non abbiamo indagini statistiche che paragonino la media italiana con la media di altre nazioni occidentali su questo argomento, ma la nostra ultradecennale esperienza ci ha spesso mostrato che l'imprenditore medio italiano (tanto maggiormente tanto più la sua impresa è piccola o piccolissima!) tende a identificare se stesso con la sua impresa.

Parliamo di una tendenza desunta dall'esperienza. Non sosteniamo che tutti gli imprenditori la pensino così.

Impresa e imprenditore sono due cose diverse che è corretto tenere distinte. Nei concetti e nei fatti.
Quando Mario Rossi crea la Rossi Interventi Idraulici Veloci, ha di fatto creato una entità che, da quel momento in poi, dovrà vivere di vita propria.
Mario Rossi avrà un ruolo nella Rossi Interventi Idraulici Veloci ma se egli avrà la capacità di non identificarsi nella sua ditta e avrà la capacità di non identificare la sua ditta con se stesso, si creeranno i presupposti per una futura crescita e una miglior gestione dell'attività.

Ma, in termini più semplici, cosa significa tenere le due entità distinte? E cosa intendiamo quando sosteniamo che l'imprenditore si identifica con la sua impresa?

Un esempio è quello dei conti finanziari. E' solo un esempio ma è lampante per spiegare cosa intendiamo.

Ogni azienda ha entrate ed uscite. Ha costi e ricavi (che non sono sempre uguali alle entrate e alle uscite!! Ne riparleremo in un prossimo articolo.....).
I ricavi dell'azienda sono i ricavi dell'azienda: non sono i ricavi dell'imprenditore.
I costi dell'imprenditore sono i costi dell'imprenditore e non dell'azienda. Non coincidono! Possono sovrapporsi ma è molto dannoso confonderli.

Se la Rossi Interventi Idraulici Veloci consegna un servizio ed incassa 1.000 euro, quella è una sua entrata. Non è un'entrata di Mario Rossi. I 1.000 euro vanno all'interno dei conti finanziari della ditta e servono a coprire i vari costi come già pianificato e preparato in precedente dall'imprenditore.
Alla fine risulterà che neanche un centesimo è disponibile ad essere prelevato dall'imprenditore.
In questo caso la Rossi Interventi Idraulici Veloci incassa 1.000 e Mario Rossi zero.

Così se Mario Rossi, mentre va al lavoro, riceve una multa per eccesso di velocità, è lui a dover pagare l'ammenda e non la sua ditta. Egli non può prelevare i 100 euro necessari dai conti dell'azienda per pagare la SUA multa.

E altri innumerevoli esempi possono essere fatti.

Ma non è solo una questione finanziaria......

Una ditta non dovrebbe identificarsi nel proprio imprenditore neppure a livello di personalità o di modalità comportamentali. La Rossi Interventi Idraulici Veloci dovrebbe avere delle regole di massima sul come comportarsi e agire nelle varie situazioni aziendali.
E tali regole dovrebbero essere messe per iscritto e rese conosciute o conoscibili.
Questo "spersonalizza" la ditta e permette a tutti i collaboratori di sentire propria l'azienda in modo che possano in effetti contribuirvi senza resistenze di alcun genere.
Ricordiamo l'esempio di un amministratore di una società di servizi che non riusciva a svolgere il suo lavoro perchè il reale titolare dell'impresa (un imprenditore con molti tipi di investimenti e proprietà) piombava all'improvviso nella sede e sparigliava continuamente le carte con ordini e suggerimenti spesso distanti o addirittura contrari a quelli impartiti dall'amministratore.
Al punto che i collaboratori non prestavano più ascolto alle indicazioni dell'amministratore ma sapevano che chi comandava e dirigeva fosse, alla fine, sempre il proprietario dell'azienda.
Il quale, però, pur essendo abile e preparato, non era al corrente di tutte le informazioni necessarie per prendere delle decisioni. E il cui intervento era spesso peggiore in termini di risultati effettivi.
D'altronde è evidente che un'auto non può essere guidata contemporaneamente da due autisti diversi con idee diverse sul tragitto da seguire.

Questa situazione (quella in cui il titolare dell'impresa fa il bello e cattivo tempo identificando completamente l'azienda nella sua persona) si chiama azienda padronale. E ricorda un pò la situazione di un re con il suo regno.
In primo luogo ciò non è buono per lo stesso imprenditore che risulta sempre sovraccarico di incombenze e urgenze. Quale fornitore infatti vorrebbe trattare con un funzionario quando sa che chi alla fine decide è sempre l'imprenditore?
Cosa succede se il venditore di una ditta non ha regole per decidere se gli sconti sono possibili e in che misura? 
O peggio ancora, cosa succede se il titolare insegna a tutti i venditori che gli sconti non sono concessi e che devono vendere senza applicare il minimo sconto, tranne il fatto che egli stesso, in una qualche occasione, chiude una vendita con un notevole sconto?
Quale può essere lo stato d'animo di quei collaboratori? Sarà di disaffezione con l'azienda..... Perchè si rendono conto che loro non possono parteciparvi nè dare il proprio contributo.
Vorrebbero ma non sanno.
Perchè non ci sono percorsi stabiliti o regole che rendano le funzioni e le attività aziendali prevedibili.

Impresa e imprenditore non sono la stessa cosa.
Al punto che l'impresa potrebbe essere anche venduta insieme al suo know-how (capacità e conoscenze acquisite durante gli anni).

Di certo essere a capo di una piccola impresa, ad esempio una ditta individuale, tende a confondere l'imprenditore. Soprattutto in una prima fase in cui egli è solo e non deve confrontarsi con altri collaboratori.
Ma quella è una fase che potrebbe finire presto, e sebbene si lavori da soli o il numero di collaboratori sia basso, avere GIA' il punto di vista che l'impresa e i suoi conti sono una cosa e l'imprenditore un'altra, è sicuramente un ottimo punto di partenza.

La Learning School lavora a fianco delle aziende per farle fare questo salto di qualità.
Salto di qualità che non è richiesto da una legge nè si fa per piacere o ricerca dello status.
Le aziende, anche quelle piccole, hanno necessità di aumentare la loro efficienza anche solo per continuare a sopravvivere in questo mercato attuale in cui i fattori competitivi sono diventati estremamente complessi.

E' utile per tutti quindi ri-organizzarsi velocemente per aumentare la propria efficienza. Che da lì a poco si trasforma in maggiore redditività.
Che è quello che ogni imprenditore alla fine ricerca.

Grazie per l'attenzione.

martedì 1 luglio 2014

Agire o imparare? E' necessario per un imprenditore imparare cose nuove?

Anche voi fate parte di quella generazione di persone che, quando erano piccoli, hanno imparato che da una parte c'è lo studio e dall'altra parte il lavoro?

A noi è capitato questo, ovvero che le due strade sembrassero nettamente distinte, quasi 2 mondi che avessero ben poco in comune. Forse dipendeva da come abbiamo percepito alcuni insegnamenti o forse un tempo la cosa era proprio così.

D'altronde ogni tempo ha una scena di riferimento che porta le cose ad essere diverse.
Gli italiani erano per lo più allevatori, artigiani e agricoltori. Lavorano con le mani e le braccia, con il sudore sulla fronte.
A fianco a loro vi erano altre figure che, invece, andavano a scuola, stavano su dei banchi di studio e imparavano cose dai libri. Imparavano leggi, formule, matematica, latino, storia, filosofia.

La scuola italiana ha sempre basato la sua colonna portante sulla formazione classica di stampo greco-latino, in cui le materie umanistiche (diritto, grammatica, aritmetica, geometria, filosofia, letteratura, etc.....) la facevano da padrone.
Questo ha, da una parte creato un modello di formazione unico e imitato in molte parti del mondo, ma dall'altra ha anche creato una sorta di dicotomia (divisione netta e contrapposta) fra lavoro e studio.
Come se chi studiasse non dovesse avere a che fare con il lavoro e chi lavorasse non avesse avere a che fare con lo studio.

Certo, stiamo semplificando di un bel pò la cosa. Non è corretto essere perentori e drastici su questo ma quel tipo di divisione è in effetti rimasto.

Così l'imprenditore o l'artigiano che nel 2014 si occupa della sua attività, è inconsapevolmente schiavo di questo pensiero di fondo.
Ovvero che egli deve agire, agire, agire, agire, agire, agire. E che questa è l'unica strada per risollevarsi ed affrontare questi tempi economicamente non facili.
Agire = lavorare.
Per lo studio e la formazione non c'è tempo. Perchè si deve lavorare. Esattamente: come se fossero due attività distinte.
Così l'imprenditore non ha i soldi per formarsi e formare i collaboratori ma compra 2 nuovi macchinari. Perchè la formazione NON E' UN INVESTIMENTO DI LAVORO.

Tutto questo, quando mostrato in forma così asciutta, appare come un concetto tutt'altro che intelligente e funzionale.
Eppure la maggior parte degli imprenditori segue, consciamente o inconsciamente, questa filosofia di fondo.

Imparare cose nuove e migliorarsi è sempre stato il segreto del successo di ogni attività economica. Lo è stato 5.000 anni fa come lo è stato secoli fa. Lo è stato nel dopoguerra come lo è stato 20 anni fa.
E come continuerà ad esserlo.
L'agricoltura, che è l'attività economica più vecchia dell'uomo, è cambiata nei millenni e nei secoli.
I metodi di coltivazioni sono cambiati e cambiato è il modo di guidare quel tipo di attività.
Fare il pastore oggi è diverso da farlo negli anni '50.
Alcune cose non mutano ma tante si.

Quindi agire o imparare?
La soluzione è una sola: AGIRE ED IMPARARE!
Va fatto insieme, va fatto in continuazione.
Più che necessario, è l'unica strada sicura per sopravvivere.

La Learning School, sa che formazione e azione vanno a braccetto e si occupa di formazione per agire e azione per formare. I suoi servizi fanno sposare questi due approcci diversi ma complementari.

Scopri oggi di cosa hai bisogno? Fai il nostro check-up aziendale gratuito. Oppure contattaci per maggiori informazioni.

Grazie per l'attenzione.

venerdì 27 giugno 2014

Conoscere per Vincere: "Avere un piano di azione"

 Le aziende sono come delle navi.
Sono composte da una parte materiale e da un gruppo di persone che le dirige e le guida.
In cima vi è sempre e sempre vi deve essere un "capitano". Ovvero una figura che riassuma tutto lo spirito dell'azienda.
La nave deve essere diretta da UNA persona.
Questa è generalmente il proprietario o il creatore dell'azienda. Solo nelle grandissime aziende non vi è coincidenza fra chi dirige la nave e chi la creata. Ma questo è un altro discorso che magari approfondiremo in un altro articolo.

Per navigare bene, in sicurezza e con profitto, occorre avere una rotta.
La rotta è un percorso stabilito che permette alla nostra imbarcazione di uscire dal porto di partenza e arrivare sana e salva al porto di arrivo. Che altro non è che la propria meta.

Avere un piano di azione (quindi una carta in cui sono indicati con precisione i margini di spazio entro i quali ci muoviamo e i potenziali pericoli da evitare con una traccia del percorso che è ipotizzabile fare) è quantomai una azione di successo per chi decide di intraprendere una attività imprenditoriale.

E sebbene questa sia una di quelle frasi che neppure un pazzo si sognerebbe di mettere in discussione o su cui polemizzare, vedremo all'atto pratico che viene disattesa dalla maggior parte di degli imprenditori o dei lavoratori.
E' veramente facile vedere come moltissime aziende aprano i battenti con una vaga idea del mare in cui dovranno navigare. Non conoscono le correnti principali e quelle secondarie, le caratteristiche stagionali del meteo e delle avversità atmosferiche, il traffico, le secche o le coste in cui ripararsi.
Non misurano la distanza fra il porto di partenza e quello di arrivo e spesso caricano meno rifornimenti di quelli necessari. O meno personale. O troppo personale o troppi rifornimenti.

Fare un piano di azione e adottare una strategia aziendale può sembrare una cosa che solo le GRANDI aziende debbano fare. E che un piccolo negozio o una ditta individuale possono permettersi di non fare. Quasi fosse un acquisto di lusso riservato a ricchissimi principi di alta nobiltà.

La realtà è che un piano d'azione serve tanto alle grandi aziende (per dimensioni e complessità) che alle piccole. A queste ultime per i motivi inversi che alle grandi. La loro dimensione ridotta, che spesso coincide con il titolare e pochissimi collaboratori, è causa di un governo della nave basato sugli umori del giorno. Salire su questa barchetta è come andare allo sbando. Non si sa mai veramente cosa si debba fare.
E anche se l'attività fosse composta da una sola persona, è probabile che il titolare possa litigare con se stesso. O dimenticare delle funzioni, o perseguire scopi e mete contradditorie e in opposizione.

Fare un piano d'azione potrebbe spesso consistere in poche righe ben scritte.
Può consistere in un piano complesso dotato di studi, analisi, grafici e programmi dettagliati.
Sono i 2 estremi della situazione.
Ma un piano, per quanto concepito male, redatto grossolanamente e attuato in modo superficiale sarà sempre meglio di NESSUN PIANO.
Perchè un piano concepito e attuato male può sempre essere corretto. C'è qualcosa su cui lavorare.
Quando non c'è strategia o piano, si è in balia della fortuna o degli eventi.

Ogni tanto si approda da qualche parte, anche se non era il posto che stavamo cercando o verso cui volevamo andare.

Ma in India dicono una cosa molto divertente che ci pare giusto inserire qui. Loro dicono:
"Quando non sai dove andare, qualsiasi strada è quella giusta......"

Se volete avere maggiori dati su come si crei un piano o una strategia o volete avere un parere sui vostri piani, contattate la Learning School per una consulenza gratuita e senza impegno.
Potrebbe essere il primo gradino verso la meta che intendete raggiungere.

Grazie per l'attenzione.

giovedì 26 giugno 2014

Corso Kiter Capi Squadra a Verona

Abbiamo tenuto a Verona il Corso Capi Squadra per l'azienda Kiter. Leggi le testimonianze dei partecipanti.

“Il corso di oggi è stato ottimo in ogni sua parte. La parte più utile che userò nel mio lavoro è affrontare i problemi in modo propositivo. Grazie”

“Il relatore è stato molto chiaro nell’esposizione, tutte le parti nel complesso sono state utili, ma nello specifico la prima parte inerente alle caratteristiche dei capi squadra è stata di applicabilità perché si rivolge all’attività di capo area.”

“Ottimo l’esposizione e il coinvolgimento, dove ho trovato utile per la mia attività lavorativa l’argomento Leadership.”

“L’ incontro di oggi è stato un crescere insieme, modificando le certezze che grazie al relatore sono stato in grado di fare ed individuare e così vedere la strada da percorrere.”

“Complimenti al relatore perché tutti gli argomenti sono stati utili , interessanti e chiari. Grazie!”

“Il corso di oggi è stato utile perché trattava le relazioni con i collaboratori, e anche perché gli argomenti trattati si avvicinano alla realtà lavorativa attuale.”

“L’argomento utile di questa giornata riguarda gli executive con l’importanza di tale ruolo in azienda e la responsabilità in esso.”

“I rapporti con i collaboratori è stato l’argomento della giornata, che personalmente è di utilità nel mio lavoro.”

“Le competenze del Capo squadra, esposte durante il corso sono state utili; perché in modo chiaro e con coinvolgimento da parte del relatore.”

“Ottima la qualità dei contenuti del corso, perché ha trattato argomenti come gli aspetti da migliorare in campo lavorativo e con i collaboratori.”

“Il corso di oggi è stato utilissimo in tutto. Grazie!”

“La partecipazione al corso mi ha dato utilissimi consigli, grazie alla correttezza e chiarezza nell’esposizione degli argomenti.”

“Contenuti della giornata ottimi, soprattutto gli argomenti trattati nella tarda mattinata sono utili nel mondo lavorativo.”

“Tutto il corso è stato molto interessante. Ho preso coscienza del fatto che devo cambiare modalità di approccio nei riguardi della squadra.”

“Ho trovato utile partecipare al corso perché ho potuto comprendere il significato di squadra e questo grazie alla spiegazione dal relatore.”

“Un corso molto utile, non solo a livello aziendale e lavorativo, ma anche nella vita di ogni giorno. Il mio voto al corso di oggi è 10 +, perché cose scontate, sono state rispolverate ed è stato un piacere farlo così da diventare utili.”

“La chiarezza nell’esposizione del corso è stata ottima, gradirei approfondire il altro corso il punto dell’argomento comunicazione. L’argomento più utile sono stati i tre concetti fondamentali della Leadership.”

“Tutto!!! Piu che utile, anzi indispensabile!!! Questo corso avrebbe dovuto essere allungato a 3 giorni. Grazie.”

“La prima parte della giornata è stata utile, perché importante nello svolgere il mio lavoro. Il corso è stato spiegato in maniera coinvolgente, questo mi ha permesso di rimanere e partecipare.”

“Le caratteristiche del caposquadra sono state utile perché sono servite a farmi riflettere nel mio modo di comportarmi in ambito lavorativo; questo grazie anche agli esempi fatti dal relatore.”

“Servirebbero molti più corsi per caposquadra, come quello di oggi. E’ stato utile sul piano lavorativo e professionale, l’argomento sul coordinamento e sul comportamento da tenere nei confronti delle proprie colleghe.”

“Tutto!!! Interessantissimo!!! Bravo il relatore sig. Scarfo’!!!Altri corsi sulle motivazioni del caposquadra, del personale e del titolare, sono il miglioramento per le aziende oggi.”

“Se fosse possibile, occorre qualche ora o giorno in più di formazione. Perché il corso di oggi con i comportamenti, con le tecniche, i modi di relazionarsi con i sottoposti è stato tutto utile. Oltre agli argomenti vitali : come ottenere risultati, come ottenere risultati dai sottoposti, comprendere il significato di Leadership.”

“E’ stata molto utile la Prima parte del corso di oggi, perché abbiamo approfondito situazioni lavorative reali di ogni giorno ed abbiamo ricevuto molti consigli. Occorrono molte più ore di approfondimento di questi argomenti.”

“Come ottenere risultati è stato l’argomento più utile per il mio lavoro, vorrei approfondire in altri corsi l’argomento comunicazione umana.”

“L’importanza della squadra, la spiegazione dettagliata del tipo di lavoro ai collaboratori, l’importanza della leadership, sono stati tutti argomenti utili per migliorare il mio lavoro.”

“L’argomento utile è stato come si ottengono i risultati. Ed è stato importante comprendere il tipo di approccio per svolgere una nuova attività di vendita in un nuovo settore.”

“La prima parte del corso è stata utile per migliorare il mio lavoro, visto che riguardare la mia mansione di caposquadra.”

“Ottimo corso con informazioni, consigli, dati e utili pratiche, tutto per migliorare il mio lavoro e azienda.”

“Tutto molto utile e interessante. Questo corso avrebbe dovuto essere prolungato a 3 giorni, vista l’importanza degli argomenti e i consigli ricevuti.”

“Il corso è stato utile, soprattutto gli argomenti della mattinata perché riguardano in modo diretto il mio lavoro.”



giovedì 29 maggio 2014

Conferenza Espandersi nonostante la crisi a Bologna


Abbiamo tenuto la conferenza "Espandersi nonostante la crisi" a Bologna. Leggi le testimonianze dei partecipanti:

“Il corso mi ha aiutato a capire meglio come approcciarsi il cliente interno. Questo ha permesso di sentirmi soddisfatta e di richiedere i vostri Servizi.” Laura

“La capacità e il cambiamento in questo mercato sempre più difficile permette all’attività di creare utili. Essere estroversi e causativi sono le caratteristiche necessarie. Sono stato soddisfatto di aver partecipato alla conferenza e Vi chiedo di partecipare ad altri Workshop.” Marco

“La conferenza mi ha aiutato a vedere le cose da un’altra prospettiva e ha confermato alcune mie idee che avevo pensato di sviluppare. Con oggi sono interessata a partecipare ad altre iniziative simili soprattutto nell’ambito del personale.” Elena

“Partecipare è stato soddisfacente in ogni sua parte. Questo ha permesso di sentirmi sodisfatto e di voler ricevere il Vostro servizio di Analisi Aziendale.” Francesco

“Ho compreso gli strumenti per rileggere i comportamenti; questo mi ha soddisfatto ampiamente nonostante la conferenza si stata di sole 2 ore.” Marco

“Questa conferenza con i suoi argomenti è stata molto reale nel mio ambito lavorativo e di vita. Le mie aspettative del corso sono state soddisfatte pienamente e mi è piaciuto molto aver avuto questa opportunità partecipandovi.” Brian

“Ho ricevuto molte informazioni che mi hanno fatto riflettere, ed per questo che mi sono sentito molto più che soddisfatto. Sono interessato ad altre iniziative in futuro.” Pietro


lunedì 12 maggio 2014

Percorso Formativo Mete e Scopi

Una componente essenziale per la prosperità di un'azienda è la capacità di pianificare e raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissi. E' vitale avere la conoscenza esatta che insegna a fare le azioni nella sequenza giusta ed avere in cambio l'espansione che si desidera.

Scarica a questo link il pdf Percorso Formativo Mete e Scopi

https://drive.google.com/file/d/0B7LfEWqKaAVhblAtQnpoTEJNU1k/edit?usp=sharing

giovedì 8 maggio 2014

Formazione per Aziende

La formazione in azienda fornisce le direttive e crea realtà e condivisione.
Crea degli impiegati competenti ed etici, nel proprio ufficio.
Dato che è fatto con studio individuale, gli impiegati non rimangono
indietro ma imparano alla loro velocità. Gli impiegati acquisiscono le esatte abilità per essere esperti nelle loro funzioni e compiti particolari.


Guarda il pdf di presentazione al link


http://goo.gl/n2ju29

 http://goo.gl/n2ju29

venerdì 25 aprile 2014

Basta la formazione a far ripartire le aziende?

La formazione è uno di quei concetti che, forse, si da un pò per scontato nelle chiaccherate con le persone.
Si va da un imprenditore e, tra le varie cose, si parla di formazione
Il nostro interlocutore, responsabile di una azienda e del futuro lavorativo di molte famiglie, ti guarda, annuisce e cerca di seguire il discorso.

Ma la realtà, è fin troppo spesso, che egli comprende solo in minima parte il concetto stesso di formazione.
Precisiamo:
non è una questione di intelligenza nè di cultura.
L'imprenditore a cui sfugge cosa la formazione sia in senso generale non è un imprenditore di serie B.
Semplicemente il concetto stesso di formazione è mancante nella nostra cultura.

L'Italia, il paese che ha dato i natali alle più grandi menti del pianeta, in cui l'arte e l'ingegno hanno trovato pane di cui cibarsi, è un paese in cui troppo spesso si pensa che
le abilità e i talenti o li hai o non li hai.

NON E' COSI'! 
Semplicemente non è così!

Innanzitutto partiamo proprio dal termine base: formazione. Deriva dalla parola "forma", parola latina a sua volta derivante da una parola greca. La radice sembra molto antica e ci riconduce al concetto di PORTARE, CONTENERE. Da cui deriva anche il significato più comune di dare un aspetto, un modo di essere e di comparire.

Nel caso più specifico di cui ci occupiamo, la formazione è l'attività di migliorare l'abilità e l'efficienza di una persona tramite opportuni corsi di miglioramento personale e di gruppo.
Formazione significa quindi far si che un individuo apprenda nuovi modi di operare al fine di ottenere migliori risultati.

La formazione è un processo naturale, in realtà. Naturale e continuo. Ogni imprenditore o lavoratore si continua a formare mentre lavora. Questo modo particolare di fare formazione è molto conosciuto anche se non sempre analizzato con chiarezza. Si chiama ESPERIENZA. L'esperienza personale è incredibilmente importante. Ciò che si impara sulla propria pelle, sperimentando, è quanto di meglio si può apprendere riguardo ad un lavoro.
Con un limite. Talvolta l'esperienza ci fissa su dei metodi di azione che diventano così tanto intrecciati con la persona da non staccarsi più. 
La persona non usa più l'esperienza ma viene usata dall'esperienza.
L'esperienza non è più un vantaggio ma un limite. Un limite a vedere nuove soluzioni, una sorta di chiusura mentale.
Così succede spesso che cambiamenti intorno ad un imprenditore esperto lo spiazzino completamente perchè egli non è in grado di abbandonare le sue esperienze.
Egli si lega a tal punto con la sua esperienza da confondersi con essa. Errore profondo anche se comprensibile.

E' possibile e consigliabile, invece, affiancare alla propria esperienza l'assunzione di metodi di pensare, di informazioni, di approcci nuovi che altri hanno sviluppato e sperimentato. Con successo ovviamente.
Un venditore che ha anni di esperienza alle spalle può trovare difficile sbarazzarsi di un modo di vendere per imparare in un paio di giorni di corso un nuovo modo di approcciarsi ai propri clienti.
E' difficile. Ma forse è la sua salvezza.
Perchè con il vecchio metodo forse vende ma con un miglioramento delle abilità potrebbe imparare a vendere a livelli mai neanche sognati in precedenza.

Qualcuno chiede "Ma non basta la formazione per risolvere i problemi aziendali"....
Ovvio che no!
Servono CAPACITA' DI PERCEPIRE, DECISIONI, AZIONI, CAMBIAMENTI, PRODUZIONE, IMPEGNO, DETERMINAZIONE E LUNGIRIMANZA.
Ma se queste cose non ci sono, allora è nella formazione che bisogna attingere per procurarsele.

La formazione è solo il primo passo. Ma senza quello non si va da nessuna parte.
Non oggi, non nel mondo attuale.
Grazie per l'attenzione.
Dr. Antonello Mela 
Responsabile Learning School Filiale Sardegna
https://www.facebook.com/learningschool.sardegna

mercoledì 26 marzo 2014

Conferenza Creare il gruppo di persone che fa la differenza

Abbiamo tenuto una Conferenza serale a Bologna su "Creare il gruppo di persone che fa la differenza". Leggi le testimonianze dei partecipanti.

“La conferenza di oggi mi ha insegnato molto perché so come devo comportami con le persone per migliorare l’aspetto lavorativo.” Lucrezia

“Oggi ho capito come migliorare l’azienda e soprattutto come migliorarmi aumentando la mia conoscenza e competenza.” Prisca

“Imparare l’esercizio per aumentare l’affinità con le persone. Capire quanto sia importante, il quando e il come rapportarsi con qualcuno trovando sempre qualcosa che può piacere all’altro. Questi esercizi sono stati molto utili perché mi hanno permesso di migliorare il mio rapporto con le persone che non sempre mi piacciono. Grazie a questo corso, ora vorrei portare tutti i miei collaboratori al corso così da migliorare i rapporti interpersonali.” Monica

“La consapevolezza dei miei errori nella gestione dei collaboratori è ciò che ho pienamente beneficiato dal corso di oggi.” Roberto

“Ho visto i punti dove non applico i dati nel lavoro, dati spiegati nel corso di oggi. Ora so come posso agire per migliorare il mio lavoro.” Lorena

“Con la partecipazione al corso di oggi ho visto situazioni molto importanti che posso migliorare per il gruppo in cui lavoro. Grazie!” Giuliana

“Grazie ad oggi, ho chiarito e compreso al meglio le caratteristiche di un Buon Leader e su cosa devo lavorare per migliorarle.” Fabio

“Il corso mi ha aiutato nel comprendere come migliorare il mio comportamento all’interno del gruppo lavorativo.” Valentina

“Sono state soddisfatte le mie aspettative dal corso, soprattutto perché le informazioni sono molto utili per migliorare il mio lavoro.” Laura

“La partecipazione al corso di oggi ha migliorato la mia consapevolezza in campo lavorativo.” Pasquale

“Bello parlare della Leadership di come si conquistano le persone, come è altrettanto bello parlare di come sia importante comunicare in modo positivo. Riflettere su quanto è importante guardare il lato positivo delle persone. Sono interessata a creare una partnership con la Vostra azienda.” Elena

“Il corso di oggi lo ritengo un utile aggiornamento professionale, questo migliorerà il mio lavoro.” Fabio

giovedì 20 marzo 2014

Corso sulle Strategie Vincenti per un'Azienda di Successo a Milano



Abbiamo tenuto un corso sulle Strategie Vincenti per un'Azienda di Successo a Milano. Leggi le testimonianze dei partecipanti.

“Il Corso di oggi mi ha permesso di vedere concretamente come possono essere applicate le teorie apprese durante gli anni di studio. Questo ha permesso di soddisfare in modo decisivo le mie aspettative dal corso. Vorrei ricevere i vostri consigli ed ebook per migliorare il mio lavoro.” Elisa

“I benefici avuti nel partecipare a questo corso sono stati molti ed hanno soddisfatto le mie aspettative. Con la partecipazione ho rinfrescato le cose che già conoscevo, ma che purtroppo non avevo compreso visto che molto spesso non ho applicato. Sono interessato ai Vostri servizi di Marketing, ed a iniziative simili nel futuro.” Eneide

“Sono state soddisfatte tutte le mie aspettative dal corso. La partecipazione mi ha dato una nuova visione del mondo aziendale; l’importanza del Marketing e della formazione del personale sono alcuni dei benefici avuti dal corso. Grazie!!!” Michele

“Le aspettative dal corso sono state assolutamente superate! Il corso è stato illuminante, porterò con me e in azienda tutto ciò che ho acquisito come un prezioso “bottino”. I miei complimenti al relatore!” Gilberto

“I benefici dal corso sono molti, e le aspettative dal corso sono state soddisfatte. Sono interessato ai vostri servizi di Marketing, rete vendite, formazione del personale ecc. Parteciperò ad altre iniziative simili.” Attilio

“Le aspettative dal corso sono state soddisfatte molto, i benefici avuti sono l’aver acquisito dati per migliorare il lavoro di ogni giorno. Grazie all’abilità del relatore ho potuto essere coinvolto nel corso, e questo mi ha mostrato quanto sia un’arte il saper coinvolgere gli individui e così migliorare il lavoro.” Dario

“I dati acquisiti oggi nella partecipazione al corso sono stati molti e non vedo l’ora di applicarli e raccogliere i benefici dal mio lavoro, questo ha soddisfatto le mie aspettative dal corso. E’ stato tutto molto interessante e Vi ringrazio per avermi dato questo opportunità.” Rosanna
 

martedì 25 febbraio 2014

Conferenza I fattori che si mangiano la redditività aziendale

Abbiamo tenuto a Torino la Conferenza I fattori che si mangiano la redditività aziendale presso la sede di Form Now. Leggi i commenti dei partecipanti.

“Con la conferenza di oggi ho appreso degli argomenti per mostrare al mio socio ed ai nostri collaboratori come dev’essere un’azienda e qual è lo scopo. Le mie aspettative sono state soddisfatte in modo più esteso di quanto il titolo facesse pensare.” Giovanni

“I benefici da questa conferenza sono l’aver capito molto meglio come gestire il personale; questo ha soddisfatto le mie aspettative. E’ stato utile partecipare a questa conferenza, perché migliorerà l’ambiente lavorativo.” Domenico

“Le tematiche trattate in questa conferenza fanno si che si possa prendere coscienza dei reparti da migliorare. Il formatore (Scarfò) è preparato e molto chiaro nell’esposizione dei contenuti; che sono stati soddisfatti pienamente.” Luca

“La mia partecipazione alla conferenza mi ha fatto comprendere che non devo commettere errori nel futuro visto che per questi ho perso molto tempo, che invece avrei dovuto usare per produrre nel mio lavoro. E’ stato soddisfacente partecipare al corso.” Michele

“Si, molti benefici dalla conferenza, la prossima volta prenderò dei saggi appunti; con l’infarinatura di dati sulle aree in cui devo intervenire è stato d’aiuto.” Marco

“Con questa conferenza ho avuto un’illustrazione razionale di alcune tecniche utili in azienda, spesso lasciate e non osservate per “abitudine”. Questo workshop è stato efficace ed utile.” Paolo

“Grazie, alla partecipazione di questa conferenza ho potuto prendere coscienza di alcune aree di miglioramento in azienda e ho potuto osservare alcune aree di criticità. Sono state soddisfatte le mie aspettative dalla conferenza.” Francesco

“La conferenza mi ha dato molte idee e molti spunti per riflettere sia in campo lavorativo che personale. Vorrei ricevere i vostri servizi e partecipare ad altre iniziative simili.” Franco

“Bello ed illuminante questo workshop! Con la conferenza ho avuto ulteriore conferma dei dati già di mia conoscenza, ma ora posso applicare mettendoli in pratica con semplicità. Vorrei ricevere le diapositive visonate durante la conferenza perché sono molto utili e pratiche nel mondo del lavoro.” Giorgio

“Mi è piaciuto moltissimo partecipare a questa conferenza ho avuto la possibilità di ragionare su quali strategie mi erano chiare, ma non riuscivo ad applicare per la troppa confusione che ho creato nell’attuale mia gestione del tempo. E’ stato tutto utile e sono state soddisfatte le mie aspettative dalla conferenza.” Luca

“Ho avuto diversi benefici, perché mi ha fatto riflettere molto riguardo al lavoro e all’azienda. La conferenza ha confermato le mie aspettative in modo soddisfacente. Vorrei ricevere le diapositive della conferenza perché mi saranno utili e sono interessato ai Vostri workshop a tema.” Laura


“Partecipare a questa conferenza è stato molto utile perché ho imparato dati e azioni che miglioreranno il mio lavoro e quello dell’azienda. Sono soddisfatto in tutte le aspettative.” Piero

“Grazie a questa conferenza ho avuto suggerimenti e spunti su cui riflettere ulteriormente e sono stati tutti interessanti; le mie aspettative dal corso sono state tutte soddisfatte. La conferenza mi ha aiutato e motivato facendo chiarezza su molti punti ed argomenti che sono da rivedere nella mia azienda.” Marco

“Durante la conferenza ho preso atto dei “nei” presenti nella gestione della mia azienda, questo mi aiuterà nel futuro. Le mie aspettative sono state soddisfatte per questo vorrei partecipare ai Vostri Workshop a tema.” Concetta

“Con la conferenza di oggi ho imparato nuovi concetti e sentito idee che condivido pienamente. Grazie, ho assolutamente soddisfatto le mie aspettative di aver partecipato e sono interessato ai vostri servizi aziendali.” GianPaolo

“Grazie alla partecipazione di questa conferenza ho avuto benefici in campo lavorativo perché mi ha stimolato e fatto riflettere sulle azioni che si devono fare in azienda affinché migliori la produttività.” Enrico

“Le mie aspettative dal corso sono state soddisfatte, perché ho ricevuto informazioni e consigli molto utili ed efficaci!! importanti per migliorare l’aspetto lavorativo.” Alessandro

“I benefici avuti partecipando a questa conferenza è stata la conferma di errori fatti in azienda, ma grazie agli utili consigli potrò migliorare l’aspetto lavorativo; per questo le mie aspettative dal corso sono soddisfatte. Ringrazio per la chiarezza espositiva del corso.” Massimiliano

“Le mie aspettative da questa conferenza sono state soddisfatte, perché partecipando ho potuto rendermi conto degli errori che commettevo in azienda.” Luciano